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DA BRUXELLES

Covid-19, appello delle imprese di costruzioni d’Europa per un intervento urgente della Commissione
27 Marzo 2020 

Per affrontare la crisi determinata dall’emergenza Covid-19, la Commissione europea ha già adottato alcune importanti misure che consentiranno di utilizzare tutte le misure di flessibilità del Patto di stabilità e crescita e del quadro degli aiuti di Stato e di mobilitare i fondi strutturali per affrontare e limitare le conseguenze socioeconomiche della pandemia ma queste misure non bastano.

In questo contesto, tutte le imprese di costruzioni d’Europa, raggruppate in seno alla FIEC (Federazione dell’Industria Europea delle Costruzioni) si sono unite per chiedere un intervento urgente alla Commissione europea basato su tre richieste:

  1. Definire chiaramente che la pandemia di Covid-19 è una causa di "forza maggiore" e deve essere trattata di conseguenza da tutte le imprese e i clienti del settore delle costruzioni.
  2. Raccomandare caldamente agli Stati membri di consentire la possibilità di sospendere o ridurre i lavori in corso, senza penali e tenendo conto dei danni, per il periodo necessario, se l'appaltatore responsabile non è in grado di rispettare le misure di salute e sicurezza richieste per i suoi lavoratori e/o se non è in grado di intraprendere le attività a causa di interruzioni nella catena di fornitura o a causa della mancanza di personale a causa del Covid-19. La possibilità di derogare alle penali per ritardi negli appalti pubblici è già menzionata nella dichiarazione dell'Eurogruppo del 16 Marzo 2020.
  3. Quando i progetti di costruzione in corso sono cofinanziati dall'Unione Europea, stanziare immediatamente risorse specifiche per la copertura dei costi aggiuntivi generati dalla pandemia di Covid-19 (costi per la maggiore sicurezza dei cantieri, costi legati ai cambiamenti di organizzazione e nuovi orari di lavoro sui cantieri, spese generali,...). Incoraggiare gli Stati membri a fare lo stesso a livello nazionale.

Si tratta delle misure cruciali da attuare il più velocemente possibile di cui il settore delle costruzioni ha bisogno per sopravvivere e continuare a contribuire alla crescita e all'occupazione in Europa nei prossimi mesi.